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Venerdì, 10 Luglio 2015

Pubblicità a costo zero su Facebook? Ecco perchè stai sbagliando strategia!

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Oggi voglio parlarti di un argomento caldo legato al marketing aziendale e alla pubblicità on line, mi riferisco a Facebook. Voglio soffermarmi in particolare sull'idea che sia un mezzo per farsi pubblicità a costo zero.

Sembra un concetto banale, ma esistono molte realtà in piccole e medie aziende, che cercano di farsi pubblicità senza spendere nemmeno un euro e Facebook negli anni ha alimentato l'idea che si possa utilizzarlo per adempiere a questo scopo.

Se sei una di quelle persone che è convinto di poter promozionare la sua azienda su Facebook a costo zero, mi spiace deluderti ma, devo dirti che stai attuando una strategia sbagliata. Fare marketing per la tua azienda dovrebbe essere un metodo che porta ad obiettivi prefissati in tempi contenuti, la pubblicità a costo zero su Facebook è l'esatto contrario, un investimento di tempo e di energie che difficilmente porta a dei risultati.

Voglio spiegarti i motivi di queste mie affermazioni e per farlo ho suddiviso questo post in tre parti.

Prima parte: le Pagine Aziendali

Da quando è nato, Facebook, si è molto trasformato e fino a qualche anno fa era abbastanza semplice costruirsi una presenza di successo al suo interno, bastava una pagina aziendale con un buon numero di fan e si riusciva ad ottenere un buon strumento di marketing che si basava su quella che viene definita portata organica (organich reach). Che cos'è? Semplificando si tratta della visibilità che viene generata, senza pagare, da un post (notizia) inserita nella pagina, quindi le condivisioni, i mi piace, l'apertura dei link, la visione dei video, i commenti.

Cosa è cambiato negli ultimi anni?

Presto detto, per le aziende Facebook si è trasformato da una piattaforma quasi gratuita ad una a pagamento. Le interazioni organiche precedentemente citate sono diminuite sensibilmente.

diminuzione portata organica facebook

Come puoi notare dal grafico, nel giro di 5 mesi la percentuale di interazioni organiche in Facebook è diminuita di quasi la metà rispetto al dato iniziale. Il trend dal 2014 non è cambiato e nel 2015 sono emersi nuovi dati che essezialmente confermano che:

l'organich reach si attesta intorno al 6% per le pagine che hanno un numero compreso tra i 10000 i 100000 fan;
si abbassa al 5% per le pagine con più di 100000 fan;
aumenta sino all'11% per le pagine con meno di 10000 fan.

Cosa significano queste percentuali?

Numeri alla mano ogni 1000 fan della tua pagina solo 110 interagiranno con i contenuti che proponi. Questo aspetto a livello di ritorno economico per la tua azienda implica che i risultati arriveranno in un arco di tempo decisamente più lungo, dovendo fare uno sforzo maggiore e costante, diciamocelo chiaro: diventerebbe un lavoro per te proporre contenuti ai tuoi fan e far si che vengano letti.

Non sarebbe un male se non fosse che il tuo lavoro è quello di amministrare e far funzionare la tua azienda, generando profitti in tempi relativamente brevi.

Seconda parte: i Profili Personali

L'obiezione principale che mi sento fare quando spiego questi meccanismi è la seguente:

Invece di usare una pagina aziendale io uso un profilo personale, così riesco di più ad interagire con i miei amici.

Di nuovo mi dispiace deludere chi la pensa allo stesso modo ma, anche per i profili personali Facebook ha un sistema che ne gestisce il funzionamento che si basa essenzialmente sui seguenti punti:

Precedenti interazioni con l'autore: più contatti sociali hai con l'autore del post (like, visite alla pagina profilo, commenti) più hai possibilità di visualizzare i suoi post pubblicati.

Precedenti interazioni con quella tipologia di post: se interagisci più frequentemente con una tipologia di post (video, foto, testo) avrai una maggiore possibilità di visualizzare post dello stesso tipo.

Reazioni degli utenti al post: più utenti tuoi amici commentano, cliccano mi piace o condividono il post più tu avrai la possibilità di visualizzarlo sulla tua home.

Lamentele e feedback negativi: più utenti segnalano negativamente il post meno avrai la possibilità di vederlo sulla tua home.

Riassumendo si può dire che un tuo post non ha un potenziale di visibilità identico per tutti i tuoi amici. Prendendo in esame il numero massimo di amici per un profilo personale, 5000, per far si che un buon 30% veda i tuoi post nella home page di Facebook i fattori fondamentali sono il livello di interazione che hai con questi utenti e il loro interesse per l'argomento che stai trattando.

Mediamente quindi i post che crei con il tuo profilo personale verranno visualizzati sempre dalle stesse persone e avrai possibilità minime di trovare nuovo pubblico e possibili nuovi clienti. Considera che un utente medio su Facebook vede passare nella sezione notizie circa 250-300 contenuti al giorno, tra cui c'è anche il tuo.

Inoltre i profili personali "camuffati" ultimamente sono nel mirino di Facebook, in quanto la sua nuova tendenza è avere utenti attivi e riconducibili a persone vere, se per esempio il profilo della tua attività si chiama Bar degli Amici, verrà considerato un nome di fantasia e in automatico potrà essere cancellato o convertito a pagina aziendale. In questi giorni sta accadendo frequentemente e molti amici e clienti mi stanno chiedendo consigli in proposito.

Conclusioni

Se fin ora hai pensato che Facebook fosse uno strumento per fare pubblicità a costo zero per la tua azienda, hai sbagliato strategia, i tuoi sforzi nel migliore dei casi hanno prodotto pochi risultati, hai dovuto investire una quantità considerevole di tempo per creare post che hanno avuto poco ritorno.

Puoi migliorare velocemente utilizzando gli strumenti a pagamento che offre Facebook, post sponsorizzati e inserzioni pubblicitarie, investendo somme non troppo elevate e soprattutto monitorando i risultati delle tue campagne pubblicitarie.

facebook insights

L'immagine precedente mostra un test per una campagna pubblicitaria, sviluppata da lunedì a venerdì con un budget giornaliero di 10 euro, la spesa totale è arrivata all'incirca a 40 euro offrendo una copertura di oltre 70000 persone. In questo caso si tratto di un'inserzione a pagamento collegata ad una pagina aziendale, ma in alternativa si può sponsorizzare un post pubblicato sulla pagina, partendo da budget molto contenuti.

Con cifre relativamente basse si possono ottenere buoni risultati, ovviamente bisogna creare inserzioni o notizie di qualità e generalmente pianificare una strategia editoriale, creare un percorso mirato che generi un ritorno economico.
Questo aspetto lo vedremo in un altro post dedicato, riassumendo tutto quello che fin ora ho scritto possiamo dire che:

La pubblicità a costo zero su Facebook produce bassi risultati per la tua azienda, risultati che arriveranno solo dopo molto tempo e un impegno costante.

La pubblicità a pagamento produce (se ben fatta) risultati maggiormente apprezzabili, con costi abbastanza contenuti e in tempi brevi.

La tua unica strategia dovrebbe essere avere un ritorno dalla pubblicità nel minor tempo possibile, facendo un investimento adeguato alle possibilità della tua azienda. Se usi il tuo tempo per farti pubblicità a costo zero su facebook di sicuro la gestione della tua azienda ne risentirà e non otterrai i risultati sperati.

Cosa ne pensi? Lascia un commento su questo argomento!

Luca Capponi

Sono un web designer free lance sin dal 2010, mi occupo di realizzare siti web, di trovare soluzioni per il marketing on line e per la comunicazione di piccole e medie imprese.

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