Lo strano fenomeno delle mamme networker sui social

La Mamma Networker, nuova figura mitologica che è omni presente nei canali social, uno strano fenomeno fatto di balletti, mezze frasi e guadagni stratosferici.

Negli ultimi anni, complice la pandemia e i vari lock down, sui social si sono moltiplicati video di personaggi che hanno tutte le soluzioni per generare seconde entrate o addirittura business da milioni di euro.

Gli algoritmi dei social funzionano in maniera tale che se per sbaglio, o interesse, guardi uno di questi video, te ne proporranno decine a raffica, tutti molto simili, talmente tanti che si potrebbe pensare che esistano decine di anime pie pronte a svelare i segreti per migliorare la tua vita a livello economico e non solo...

Sarà tutto vero quello che propongono?

Senza vedere un bilancio annuale è difficle dirlo, ma cerchiamo di farci un'idea della situazione!

Chi è la Mamma Networker?

Cosa fa questa figura mitologica in concreto?

Forse dovremmo partire un pochino a monte chiedendoci che cos'è il network marketing?

Il network marketing è una tipologia di marketing in cui chi entra nel network può guadagnare online in due modi:

  1. vendendo direttamente i prodotti/servizi di un azienda
  2. procurando nuovi venditori da inserire nella propria rete, nel proprio network che a loro volta potranno vendere direttamente i prodotti/servizi dell’azienda e/o creare una propria rete di nuovi venditori diretti

Per capirci, un networker entra in un circuito di un'azienda vendendo i suoi prodotti o servizi direttamente a dei clienti, oppure creando una rete di vendita che di solito viene definita multi livello, al primo livello si trova l'azienda madre che vende i prodotti al networker (secondo livello) che a sua volta li venderà ai collaboratori (terzo livello) collaboratori  che a loro volta venderanno ad altri collaboratori (quarto, quinto, sesto livello...)

Di solito le mamme networker che riempiono i social lavorano con il secondo modello.

Questo tipo di attività è disciplinata dalla legge, in particolare dalla legge 173 del 2005, per cui se effettuata a norma di legge perfettamente legale.

Devo anche dire con estrema chiarezza che esistono delle networker estremamente professionali e preparate.

Scritte queste doverose premesse, è arrivato il momento di analizzare l'efficacia comunicativa di questo modello, nel dettaglio l'operato delle mamme networker sui social.

Cosa raccontano tramite i video che propongono su TikTok, Instagram, Facebook e altri social?

Mediamente si vedono centinaia di contenuti tutti molto simili dove vengono raccontate sempre le stesse cose, tutte hanno migliorato sensibilmente la propria vita, raccontano infatti che qualche tempo addietro avevano un lavoro frustrante, pagato male, a cui dedicavano tante ore, talmente tante che la vita familiare ideale con tempo per seguire i figli, i propri interessi o andare in vacanza era estremamente difficile se non impossibile.

Adesso che sono networker hanno tutte trovato un metodo per cui possono lavorare con orari "umani" dedicando tanto tempo alla famiglia, andando in vacanza 4/5 volte l'anno... per riassumente tutto bello, facile e soprattutto molto remunerativo.

Si, molto molto remunerativo perchè la narrazione della mamma networker è abbastanza standard, ogni settimana la ditta manda il bonifico che può variare dalle 3 alle 4 cifre.

Le probabili differenze in tutto questo sono da associare al prodotto venduto, durante il periodo primavera-estate di solito la mamma networker ti propone un metodo per dimagrire con dei prodotti che ti faranno mangiare normalmente e senza troppo sforzi.

Su questo punto voglio essere chiaro perchè lo reputo molto importante:

Prima di affidarsi a qualcuno che propone una ricetta miracolosa per dimagrire su un social network, bisogna pensarci molto bene.

Dopo averci pensato, il mio consiglio è di scappare a gambe levate e se si vuole dimagrire rivolgisu ad un professionista, un nutrizionista o un dietologo, una figura professionale che abbia studiato per poter proporre un metodo per dimagrire in tempi giusti, seguendo il tuo percorso e valutando il rendimento in base a controlli periodici.

Torniamo ora alla narrazione della mamma networker, quali sono i problemi nel metodo comunicativo? 

A mio parere sono 2:

  1. Dicono tutte le stesse cose
  2. Non hanno una comunicazione pubblica trasparente

Ci sarebbe anche un terzo punto, dato che quasi tutte raccontano la loro  realtà con un balletto, sarebbe opportuno saper ballare, visto che molte non sanno farlo, ma non è un problema prioritario.

Quando parlo con i miei clienti di come comunicare la bontà del prodotto o servizio che propongono, mi soffermo molto su un aspetto, ovvero differenziarsi rispetto ai competitor.

Ovviamente non è una mia prerogativa, ogni consulente di comunicazione o chi si occupa di marketing sa che differenziarsi è uno degli aspetti principali a livello comunicativo.

Il primo problema della mamma networker è quindi palese, decine se non centinaia di persone che ripetono a pappagallo le identiche frasi, nessuna differenziazione, tutto standard probabilmente perchè la ditta a cui si appoggiano ha raccontato che bisogna muoversi in questo modo in un corso formativo di un paio di giorni.

La comunicazione non trasparente forse è l'aspetto che mi da più fastidio, tutte le mamme networker ti racconteranno il segreto del loro business tassativamente ed esclusivamente in privato.

raccontare un segreto
Fonte immagine: Fxquadro su Freepik

Pubblicamente non c'è verso di riuscire a farle sbottonare, non solo sul tipo di lavoro, ma su gli acquisti da fare, su come mettersi in regola fiscalmente e cosa comporta a livello retributivo.

Questo ultimo aspetto è particolarmente rilevante, perchè chi sceglie di intraprendere il percorso networker, diventa piccolo imprenditore e nell'imprenditoria prima di lanciarsi ad occhi chiusi è molto importante se non addirittura obbligatorio, capire tutti gli aspetti fiscali per far quadrare i conti.

Bisognarebbe minimo saper rispondere a queste domande:

  • I pagamenti settimanali a 3/4 cifre sono netti o lordi?
  • Bisogna aprire partita iva e nel caso dopo quale soglia di entrate?
  • Quanto costa la partita iva e che tasse/contributi devo pagare?
  • Quale cifra settimanale devo investire per i prodotti?
  • Quanto devo investire per veicolare le vendite?

La narrazione dei bonifici settimanali a 3/4 cifre è pittoresca, perchè a chiunque farebbero gola 1000 euro di entrate a settimana, ma se poi devi pagare 300 euro di prodotti, 100 euro al mese di spese per tenere in piedi la partita iva, 200 euro al mese di spese di marketing, 100 euro a settimana per i contributi, allora di questi 1000 euro alla fine ne rimangono 300 netti.

Trecento euro netti, corrispondono ad uno stipendio mensile di 1200 euro, cifra intorno alla media italiana e di assoluto rispetto, ma bisogna tenere conto che potrebbe essere un traguardo raggiungibile dopo anni di lavoro e con un impegno orario molto gravoso.

La narrazione della mamma networker è che puoi lavorare come vuoi, quando vuoi e dove vuoi, organizzandoti per poter gestire gli altri impegni della tua vita.

Ma la realtà è che si sta mettendo in piedi un'impresa e l'impegno orario è sicuramente maggiore del lavoro da dipendente, specialmente agli inizi.

Mi soffermo ancora sul "mettere in piedi un'impresa" perchè serve per analizzare un altro elemento della poca trasparenza.

Ogni azienda, dall'individuale alla multinazionale, deve essere a norma GDPR, ovvero la normativa europea sul trattamento dati.

GDPR

Non è una novità e tantomeno qualcosa ristretta da una nicchia di nerd o simili, è una legge comunitaria entrata in vigore nel 2016 che ha avuto aggiornamenti continui durante questo tempo, ad esempio nel 2018 o a gennaio 2022 per quanto riguarda la parte relativa ai cookie dei siti web.

Chi ha un'azienda lo sa che questo aspetto provoca un bel po' di mal di testa, informative da scrivere, procedure sul trattamento dati da studiare per se e per i propri dipendenti, registri dei trattamenti, sicurezza dei dati e tutta serie di procedure che devono essere svolte per essere a norma.

Siamo obbgligati ad informare i nostri clienti e in generale la nostra utenza su come ci comportiamo con i dati personali.

Le mamme networker non fanno nulla di tutto questo, ti scrivono in privato e poi, forse, con calma e tranquilità ti mettono al corrente di cosa faranno con i tuoi dati, con chi li condivideranno, come potrai reclamare o cancellare i dati etc etc.

Insomma, la trasparenza, quella che dovrebbe essere primaria in contesto di marketing, non dico etico, ma almeno serio, per la mamma networker è qualcosa di non propriamente primario.

Se stai leggendo questo post, potresti essere tu stessa una mamma networker, sono abbastanza sicuro che starai pensando che sono un invidioso o qualcosa di simile.

Ne sono abbastanza sicuro perchè è una risposta che si trova spesso sotto i video di network marketing,

Ti posso assicurare che non lo sono, sono affascinato da un fenomeno che forma un buona 30% dei contenuti sui social.

Sono impressionato dalla portata di questo fenomeno, dalla quantità di persone che chiede informazioni.

In alcuni casi lo potrei anche capire, la situazione lavorativa italiana è abbastanza precaria, per cui se c'è qualcuno che ti racconta di fatturare migliaia di euro a settimana, la tentazione di provarci è forte.

Non lo capisco quando si tratta di metodi per dimagrire, metodi che possono toccare la salute e per cui bisognerebbe rivolgersi a professionisti, ma anche in questo caso sono presentati come il rimedio facile e senza sforzi.

Uso i social da tempo, tanto oserei dire, ho iniziato con Myspace, molti non sapranno neanche cosa sia, soprattutto molte mamme networker, ma per capirci Myspace è nato nel 2003, per cu sono quasi 20 anni che utilizzo i social network.

Vedo che col passare degli anni la produzione di contenutia livello generale sta calando sia di qualità che di inventiva e trovo che nello specifico delle mamme networker, il livello sia uno dei più bassi, forse solo i guru che abitano a Dubai lo battono.

Spero quindi che post come questo, diano un' idea, ovviamente parziale e personale, su un fenomeno che strano è dir poco.

Hai idee differenti dalla mia, scrivile nei commenti!

Informazioni sull'autore

Luca Capponi Web Designer Sanremo

Luca Capponi

Sono un web designer free lance sin dal 2010, mi occupo di realizzare siti web, di trovare soluzioni per il marketing on line e per la comunicazione di piccole e medie imprese.

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